



Percorro la scala negli abissi del tempo
correndo per spire concentriche,
gradino dopo gradino.
L'eco dei miei passi è assordante.
Il monaco parla, cose che non posso comprendere,
le sue unghie sono affilate come lame, i sui baffi sono pugnali.
La scala è un vortice proteso verso il nulla,
la scala è un' illusione,
la scala è ciò che io voglio vedere,
la scala non è la meta, ma l'invito.
Il monaco parla, cose che non posso comprendere,
le sue unghie sono affilate come lame, i sui baffi sono pugnali.
La scala non ha né inizio né fine,
la scala è il cammino,
attorno a me è solo nebbia e notte.
Nulla avrà fine, né mai ha avuto inizio qui!
Il monaco mi parla, cose che non posso comprendere.
le sue unghie sono affilate come lame, i sui baffi sono pugnali.
Il gatto è al mio fianco,
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Cantus Mentis - Cantus Tenebrarum



